LE SFIDE DEL MANAGEMENT E DELLA LEADERSHIP

SABATO 21 APRILE UNIVERSITA’ DI PISA C/o SCUOLA DI INGEGNERIA, Aula Pacinotti

Il convegno ha avuto lo scopo di approfondire alcune delle tematiche più attuali nel campo del management aziendale con particolare riferimento al settore del trasporto nell’era della quarta rivoluzione industriale. Nella prima parte del convegno si sono affrontati i temi del management e della leadership da una prospettiva teorica affrontando temi, quali: l’internazionalizzazione aziendale, le soft skills, i principi dell’etica dell’intraprendere e gli strumenti di responsabilità sociale, le competenze strategiche richieste al manager dall’industria 4.0, in particolare nei settori dei trasporti e della logistica. L’apertura dei lavori è stata affidata a Franco Favilli Direttore del Centro Interdipartimentale per l’Aggiornamento, la Formazione e la Ricerca Educativa (CAFRE) – che ha sottolineato come siano cambiati, nel tempo, i concetti di apprendimento e di insegnamento e di come sia mutato il ruolo dell’Università ora chiamata anche ad operare per la valorizzazione della conoscenza quale fattore di sviluppo sociale, culturale ed economico della Società. Se la prima rivoluzione Universitaria a livello europeo può essere considerata l’introduzione dei cicli di studio e del sistema dei crediti, la seconda rivoluzione è sicuramente quella dei learning outcome (risultati di apprendimento) e delle competenze : nuova “unità di misura” per la comparazione ed il riconoscimento dei titoli di studio e le qualifiche a livello europeo e nazionale che comporta una nuova “modalità” formativa pensata per «preparare persone/studenti in grado di leggere, accogliere ed affrontare la sfida dell’accesso al mercato del lavoro con maggior consapevolezza, strumenti superiori, e migliori risultati» . Patrizia Magnante – Sociologa, Docente Universitaria presso l’Università di Roma Tot Vergata e Presidentessa della Società Italiana di Sociologia presentando la figura Manager nell’era della Globalizzazione, ha evidenziato come l’avvento della tecnologia abbia ricadute oltremodo significative nell’organizzazione aziendale e come sia complesso seguire e gestire quest’evoluzione rapidissima – sia nella quotidianità che in una visione prospettica – soprattutto per chi opera con il capitale umano. Il Manager di oggi – e ancor più quello di domani – deve saper ascoltare e leggere i segnali che il contesto trasmette, elaborarli e declinarli in un futuro difficilmente prevedibile. «Dotato di una grande sensibilità e capacità immaginazione, provvisto di robuste conoscenze tecniche in grado di supportare le scelte strategiche di un’azienda che si innova costantemente, il leader 4.0 , deve saper essere un passo avanti al quotidiano, continuando ad ascoltare il presente». In un’epoca così fluida e veloce, acquisiscono enorme importanza tutta una serie di abilità trasversali, inclinazioni ed atteggiamenti che rendono la risorsa umana peculiare e preziosa per l’azienda 4.0. Di queste capacità legate all’individuo ed alla sua esperienza di vita, ha parlato Serena Gianfaldoni – Docente di Gestione delle Risorse Umane all’Università di Pisa, Dici – introducendo l’importanza delle soft skill. Nel presentare e soffermarsi sulla natura e la pratica di queste competenze, la Professoressa ha evidenziato quali tra queste si rivelino determinanti in ambito gestionale per agire una leadership efficace. Quindi, a scapito del nome che rimanda a qualcosa di duttile e leggero, si può affermare che le competenze Soft rappresentino l’essenza, il cuore, il nucleo delle competenze attualmente ricercate dall’impresa, «quelle da cui non si può prescindere quando si è alla ricerca di un manager o di un collaboratore fidato, affidabile, in grado di crescere con e per l’azienda, di rappresentarne e di trasmetterne i valori». La centralità della persona nell’industria 4.0 comporta anche nuove ed importanti visioni di d’insieme. Barbara Bonciani –Docente esterno di sociologia dello sviluppo all’Università di Pisa e Ricercatore associato presso l’Ircres-CNR di Torino – nel corso del suo intervento ha chiarito come e perché la Responsabilità Sociale dell’Impresa sia diventata una pratica sempre più diffusa all’interno del management. In ragione di una maggior esigenza di trasparenza nei comportamenti aziendali e di una crescente richiesta di maggiore responsabilità sociale e ambientale, l’azienda moderna è chiamata ad «integrare il profitto agendo anche sui versanti eco ed etico – compatibili a fronte di un mercato sempre più competitivo e globalizzato. La Responsabilità Sociale dell’Impresa è considerata come elemento di valore e competitività in grado di incidere in maniera significativa sull’orientamento strategico dell’impresa – quindi sulla sua organizzazione – caratterizzandone l’innovazione e lo sviluppo». Innovazione è la parola chiave della Rivoluzione Industriale a cui stiamo assistendo e in cui siamo immersi. La rivoluzione 4.0 è quella che prevede interconnesione sistemica tra e i processi industriali e le macchine utilizzati per attuarli, capace di comportare il superamento delle tradizionali distinzioni tra manifattura, commercio e servizi. (Nell’era dell’ IOT – Internet Of Things – il prodotto si identifica con il servizio) Dall’ottimizzazione dei processi industriali e da una radicale metamorfosi del processo organizzativo e delle condizioni di lavoro, consegue la trasformazione del profilo del candidato ideale per l’Impresa 4.0. Nicoletta Arduini – Consulente di Placement Universitario ed esperta di Politiche Attive – ha affrontato l’argomento delle competenze richieste dal nuovo mercato e di come la persona, col proprio corredo esperienziale, rappresenti il vero valore aggiunto dell’’Impresa 4.0 . Attento, empatico, dotato di problem solving, con spiccate abilità sociali e di relazione, «chi è impegnato nell’azienda 4.0 sarà spesso coinvolto nei processi produttivi e decisionali assumendosene le responsabilità. Sempre meno dipendente e sempre più collaboratore, dovrà essere in grado di muoversi in contesti fluidi con autonomia e pragmatismo sempre maggiori, facendo leva su tutto il patrimonio di competenze trasversali di cui avrà fatto tesoro nell’arco della propria vita (soft skills / life skills). Ne consegue che le soft skills rappresentano e rappresenteranno sempre più un elemento chiave per l’accesso al mercato del lavoro, raggiungendo per importanza – a volte superando – le competenze tecniche». Alla parte teorica, è seguita la testimonianza diretta di due manager del settore. Gli interventi appena sintetizzati hanno trovato riscontro e conferma nelle testimonianze dei manager intervenuti. Vincenzo Monaco – Direttore della Società VE.LA s.p.a. Azienda veneziana per il trasporto pubblico – ha brillantemente illustrato come le potenzialità di un’azienda diventino esponenziali se aperta all’innovazione, orientata al cliente – quindi al mercato ed al territorio di riferimento – dotata di capitale umano adeguatamente, costantemente formato, ben strutturato e distribuito. Un interessante caso di successo quello presentato dal Dott. Monaco: «l’attività manageriale di marketing turistico legato al trasporto pubblico attuata da VE.LA. è considerata una buona passi a livello Europeo ed è studiata come best practise nelle attività di benchmark aziendale». La chiave del successo ? La presenza di un management con una leadership riconosciuta e coraggiosa, capace di osservare le dinamiche del mercato ( si rivela importantissima l’analisi dei dati raccolti che vanno aggregati e utilizzati per la correzione/progettazione di interventi), in grado di accettare le sfide che questo suggerisce, sapendo che il vero valore dell’impresa è rappresentato dalle risorse umane che la fanno crescere ogni giorno. Ha concluso la giornata di lavoro Mauro Tosi – Operational Manager in SAGA WELCO Compagnia di trasporto marittimo internazionale – che ha descritto in dettaglio modalità e procedure adottate dalla società che offre soluzioni di alta qualità per il trasporto di prodotti forestali, breakbulk e carichi alla rinfusa. SAGA WELCO infatti garantisce un servizio d’eccellenza ai propri clienti “24 ore su 24”, utilizzando soluzioni innovative ed appositamente pensate, personale commerciale ed operativo dedicato ed esperto in ciascuna delle 9 sedi mondiali. «Innovazione, motivazione, senso di appartenenza, problem solving, formazione costante adattabilità sono le parole chiave per affrontare il futuro anche in questo settore che non conosce limiti geografici a conferma la trasversalità e la contemporaneità di un mercato sempre più globalizzato».

 

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